Casa Corimè si affaccia sullo splendido panorama della Valle del Belice, nel cuore della Sicilia occidentale. Immersa tra i colori e i profumi del tipico giardino siciliano, in un ambiente rustico impreziosito da una graziosa piscina, la casa è luogo di incanto e di incontro, nonchè punto di partenza ideale per visitare le meraviglie naturali della costa mediterranea e la bellezza classica dei parchi archeologici.
La struttura
Casa Corimè comprende: la casa padronale, una dependance ad uso degli ospiti, la zona piscina scoperta con solarium e servizi, un ampio patio con dondolo e ping pong, vasto giardino con vegetazione e fiori tipici della macchia mediterranea oltre a diversi alberi da frutto.
La dependance è composta da: due camere matrimoniali distinte (possibilità di aggiunta di un terzo letto) e dotate di aria condizionata, ciascuna con proprio bagno privato e doccia; un’ampia cucina in muratura attrezzata con frigorifero, forno tradizionale e microonde, piano cottura, macchina da caffè; un locale lavanderia con lavatrice. Ogni locale della dependance ha un proprio accesso indipendente dal cortile.

Posizione e itinerari
La struttura si colloca in una zona leggermente collinare, a pochi km da:
Parco Archeologico di Selinunte
Riserva Naturale Foce del Belice
Terme di Montevago
Cretto di Burri, opera d’arte ambientale edificata sui luoghi del terremoto del 1968.

La posizione strategica in cui si trova permette inoltre di raggiungere in 60-90 minuti di auto diversi luoghi di grande attrazione turistico-culturale:
Castellammare del Golfo e Faraglioni di Scopello
Riserva Naturale lo Zingaro e San Vito Lo Capo
Trapani e Marsala (cantine e saline)
Imbarco per le isole Egadi
Erice
Palermo e mosaici di Monreale
Parco Archeologico di Segesta e Agrigento
Scala dei Turchi
Servizi
Piscina
Angolo dotato di ogni comfort e un solarium dedicato.
Lavanderia
Zona dotata di lavatrice e attrezzature necessarie al servizio.
Giardino
Veranda con meraviglioso giardino vista mare.
Cucina
Ampia cucina attrezzata, ad uso degli ospiti.
Le origini
Il 14 e il 15 gennaio 1968 alcune forti scosse di terremoto cambiarono per sempre l'assetto urbanistico e sociale del territorio della Valle del Belice: più di venti comuni colpiti, centomila persone coinvolte, più di 400 morti. I 23 comitati cittadini locali, che si erano costituiti nell'ambito delle iniziative di Lorenzo Barbera prima a Roccamena e poi a Partanna, si oppongono e propongono progetti di ricostruzione dal basso, in contrasto con la gestione ministeriale del governo da una parte, e i tentativi della mafia di intercettare le risorse, dall'altra.
Per sostenere le iniziative del centro studi di Partanna, Salvinus Duynstee, un padre francescano olandese, che aveva seguito Lorenzo fin dal suo prima incarico a Roccamena, decise di inviare a Partanna un prefabbricato da utilizzare come centro sociale per l’attività di Lorenzo Barbera e dei suoi collaboratori nella Valle del Belice a difesa dei diritti civili delle popolazioni locali.
Per i dissapori dovuti ad una diversa metodologia/strategia di sviluppo locale che già si erano evidenziati tra Lorenzo Barbera e Danilo Dolci, Padre Salvinus Duynstee preferì donare il prefabbricato personalmente a Lorenzo. Fu sua la decisione di denominarla “Baracca Martin Luther King”, leader per la lotta civile non violenta a difesa dei diritti civili degli afroamericani, e preservò l’identità di quel luogo appendendo all’esterno la scultura del volto di Martin Luther king (scultura reperibile nel museo presso la sede del Cresm a Gibellina).
Nel 2022 Lorenzo vende la proprietà a Giovanna e Andrea, che restano affascinati dalla bellezza del posto e decidono di farne la loro casa del cuore, in siciliano: Casa Corimè.
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